Article Marketing: una truffa? L’opinione di SEO Moz

Ancora qui a parlare di Article Marketing? Sì. Perchè navigando in rete mi sono imbattuto in un articolo di Seo Moz, voce autorevole nell’ambito,forse un pò datato (2011) viste le evoluzioni di Big G, ma attuale considerati i contenuti. Embeddo qui il video e scrivo qui sotto le parti fondamentali del suo contenuti.

Diciamocela tutta: l’article marketing è ancora, passati Panda, Penguin e tutta la futura Arca di Noè LO strumento principe per il link building per il 90% di chi fa SEO.
Ci sono dei però tuttavia: non ultimo l'(ab)uso dei contenuti duplicati presenti in essi e…lasciamo la parola a Seo Moz.

Si parte diretti, parlando di alcune “ buone, autentiche, legittime forme di Article Marketing, ovvero guest blogging o guest posting“. Poi parla dell’amico Fred, che non sa come barcamenarsi per posizionare il proprio sito e allora ecco che ricorre all’article marketing, quello del tipo:

“Oh, sai una cosa? Sto per fare un articolo inutile, abbastanza doloroso da leggere, stronzate sul perché i gatti sono i migliori animali da compagnia, e in questo articolo ho intenzione di linkare a pagine sul mio sito che parlano di gatti o cibo per gatti o qualsiasi altra cosa che sto cercando di posizionare. Questi link andranno al mio sito e mi passereanno un bel pò di link juice…

Ma invece di pubblicarlo sul mio sito, potrei pubblicarlo sul mio sito, ma anche su un gruppo di article directory, portali, siti di article marketing e comunicati stampa. Magari con un software che me lo sottopone a tutti questi per me, aggirando il CAPTCHA […] alcuni di questi siti hanno un bel  PageRank in home page, forse un 4 o 5 o 3. Super eccitante. Chiaramente sarà incredibilmente prezioso e utile per le mie pratiche di SEO. Quindi l’obiettivo che sto per ottenere sono centinaia di siti che si collegano tutti verso il mio  con anchor text sovra ottimizzato dal mio articolo.”

Insomma un vero cattivone questo Mr Fred. Ma Seo Moz non fa una crociata fine a sè stessa ma si rende conto che

Sai qual è il problema? La cosa che fa schifo di questo è che a volte funziona.

Si deve decidere se vale la pena i rischi. Parliamo di alcuni di quelli.

Prima di tutto,

Alcuni di loro cadono in disgrazia. Perdono la loro PageRank, la loro capacità di passare link juice, o saranno completamente penalizzati (magari per contenuto duplicato), o comunque Google non ha come obiettivo fare la mera conta del numero di link o  saranno contenuti di qualità mediocre…

e

Google è in grado di determinare ciò che conta in un blocco di testo e ciò che alle persone reali piace. Usano i dati dell’utente e il loro utilizzo per farlo. Immaginate se invece di fare questo, hai ottenuto 50 followers su Twitter quel giorno e hai condiviso un sacco di roba buona e hai scritto un guest post che forse solo è andato a un solo sito, ma quel link dura per i prossimi 10 anni.

Così, in definitiva, la conclusione del video è che

non ho voglia di suggerire che l’article marketing è male. Non è una questione morale. Si tratta di non sprecare il vostro tempo ed energie, evitate le forme classiche di article marketing e prendete in considerazione alcune alternative reali…

ad esempio? L’article Marketing con contenuti solo originali, o il guest posting, o la creazione di siti di qualità (ben diverso dalle link farm, anch’esse nel mirino di Google)…più difficile, ok, ma alla lunga forse più redditizio, almeno nei contesti conmpetitivi.

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