Come usare il meta tag description per ricevere più visite

Iniziamo questo post sul meta tag description con la definizione di meta tag che trovo su wikipedia:
I meta tag sono metadati presenti nel linguaggio HTML utilizzati per fornire informazioni sulle pagine agli utenti o ai motori di ricerca.
A differenza di ogni altro tag forniscono al browser alcun dato di formattazione della pagina (…) sono perciò totalmente invisibili all’utente se non attraverso la visualizzazione del codice sorgente della pagina oppure tramite le finestre di proprietà dei browser.
Prendiamo qui in considerazione i metatag che possono essere influenti in tema di posizionamento.
Come indica il termine stesso, il metadato description contiene una descrizione dei contenuti della pagina.
Rispetto a una volta, i metadati hanno cessato di influire in modo forte sul posizionamento, a causa di modifiche degli algoritmi dei crawler e ripetuti tentativi di influenzare i motori con un gran numero di descrizioni e keyword.
L’attenzione dei motori al momento si concentra sui contenuti testuali della pagina, relegando i contenuti dei meta tag ad una posizione di importanza secondaria, o addirittura penalizzando i siti che presentano contenuti dei meta tag non attinenti agli argomenti trattati nella pagina web.
I meta tag description e keywords sembrano quindi essere più utili per consolidare il contenuto della pagina più che ad influenzarne molto il posizionamento.
La sintassi corretta del meta tag description è:
<META NAME=”Description”CONTENT=”la nostra descrizione”>
vediamo quindi come il metadato description influisce nelle SERP.
Quando Googlebot scansiona una pagina del nostro sito, genera nella serp tre righe:
- la prima visualizza il title della pagina, con indicate in grassetto eventuali parole chiave corrispondenti alla ricerca;
- la terza riga il link di riferimento della pagina, con ancora in grassetto eventuali parole chiave corrispondenti alla ricerca;
- in seconda riga compare una frase, che a seconda dei casi può essere:
- un frammento di testo, chiamato snippet, composto da Google unendo parti di frasi che includono la parola chiave cercata;
- i primi 150 caratteri circa della description, fino al punto “.”;
- se manca la description, la descrizione presente nella directory DMOZ di cui abbiamo parlato più sopra.
Ecco un esempio del primo risultato della SERP generata dalla keyphrase meta tag description (notare il punto alla fine della description):
(TITLE) Il meta TAG ‘description’ è ancora utile
(DESCRIPTION) Per migliorare le performance dei nostri posizionamenti sui motori di ricerca, il meta TAG ‘description’ è ancora utile.
(LINK) www.motoridiricerca.it/art03-04.htm – Copia cache – Simili –
ecco qui sotto invece un esempio di risultato in cui Google, non trovando o volendo scegliere la description, ha inserito uno snippet estrapolando frasi del testo contenenti la keyword (notare i punti di sospensione tra le frasi):
Motori di ricerca: meta tag HTML per descrizione, keyword e robots
07.16 I meta tag DESCRIPTION e KEYWORDS, dunque, servono oggi solo a … Includere il nome del sito all’interno del meta tag DESCRIPTION è solo un modo per …
www.motoricerca.info/meta-tag.phtml – Copia cache – Simili –
Un suggerimento sull’uso del meta tag description
Abbiamo notato come talvolta lo snippet sia scelta la prima o seconda frase del post, specie se è breve e contiene delle keyword. Può essere un suggerimento per iniziare le pagine dei propri contenuti in rete con una frase secca, diretta e ricca di keyword.
Questo suggerimento può dare due vantaggi:
- che si inserisca o meno la description, se Google decide di usare uno snippet, per lo meno sarà una frase di senso compiuto, che aumenta la possibilità che un utente entri nella pagina. Il testo infatti sarà più usabile se è una frase compiuta, piuttosto di frasi messe insieme e separate da punti di sospensione;
- un altro vantaggio in termini di visibilità nelle SERP e usabilità è che una frase secca e pregnate del contenuto del testo all’inizio rispetta uno dei principi basilari della scrittura su Web, la piramide rovesciata, ovvero il comunicare subito la soluzione all’utente web vorace di contenuti
ecco alcuni consigli nella scrittura di una description:
- scrivere una frase di senso compiuto, leggibile, che riassuma il contenuto della pagina;
- inserire delle keyword, che in ogni caso potranno essere visualizzate in grassetto nella SERP;
- non inserire una semplice lista di keyword, che aumentano la possibilità che Google visualizziuno snippet ;
- scrivere frasi di 150 parole al massimo, e terminarle con un punto.
- Scrivere possibilmente una description per ogni pagina
- scrivere una description diversa per ogni pagina (per evitare penalizzazioni del filtro anti-duplicazione)
Conclusione
Per concludere su questo meta tag, possiamo dire che se la sua rilevanza in termini di posizionamento non è enorme, una description formulata correttamente può portare ventaggi in termini di visite, e se possedete un programma adsense/adwords, può incrementare il CTR, il rapporto tra visite e numero di impressions (visualizzazioni) dell’annuncio.
Fonti e approfondimenti:
Google Webmaster Central: il blog
Questo post è tratto dalla guida di Web Marketer sulla promozione e il posizionamento dei siti web in preparazione, presto disponibile per tutti i lettori del blog!
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