Google Buzz: guida all’ottimizzazione, al posizionamento e al marketing virale
Google Buzz è la nuova piattaforma 2.0 di Google, integrata al servizio gmail, nata per fare la concorrenza a giganti del social network e microblogging come Facebook e Twitter.
Proprio i due principali concorrenti sembrano essere le grandi fonti di riferimento di Buzz, sia nel linguaggio utilizzato (i follower come su Twitter), che nella struttura di pubblicazione dei post (chiamati buzz), estremamente simile a quella della bacheca di Facebook.

In ogni caso a Buzz va dedicata un’attenzione particolare, almeno per due ragioni:
1. innanzitutto, Buzz è una creatura di Google, e in quanto tale i suoi contenuti sono privilegiati nel motore di ricerca (si pensi a Blogger!)
2. in secondo luogo, Buzz arriva prima di Facebook nel suo tentativo di rendere social anche la mail, anticipando probabilmente quale sarà l’evoluzione delle piattaforme 2.0.
Vediamo quindi alcuni aspetti interessanti riguardanti la configurazione di Buzz e la possibilità di renderlo uno strumento ausiliario all’ottimizzazione sui motori, al posizionamento e alla diffusione virale dei propri contenuti propria del Social Media Marketing.
Le prime due mosse da fare per iniziare a usare Buzz sono:
1. creare un account gmail
2. integrare google buzz al tuo account gmail
Vediamo ora dei suggerimenti di configurazione per facilitare posizionamento, ottimizzazione e marketing virale.
Come ottimizzare Google Buzz per ottimizzazione, posizionamento e marketing virale
1. Profilo personale
Per prima cosa edita il profilo personale con modifiche finalizzate a farti trovare più facilmente e indicizzare su Google:
-nello spazio dedicato a nome e cognome, potresti inserire in uno o entrambi gli spazi una parola chiave concernente la tua attività o il tuo sito web. Un suggerimento analogo funziona nel posizionamento per parole chiave su Twitter; Google stesso indica “Mostra il mio intero nome per essere trovato nelle ricerche”
-spunta la casella “consenti alle persone di contattarmi” e aggiungi una foto che può essere un logo connesso alla tua attività o che rappresenta il link al tuo sito: in questo modo potrai essere rintracciato più facilmente e facilitare la diffusione del tuo brand;
-indicare località, attività, scuola e azienda, analogamente a Facebook, può aumentare le probabilità di essere rintracciato;
-una parte fondamentale per ottimizzare la propria pagina buzz è fornita dalla breve biografia che trovi subito sotto i dati anagrafici. E’ possibile non solo inserire delle note personali, ma sopratutto formattarle, inserendo grassetti, corsivi e link. Sarà così possibile inserire una vera e propria description in cui si valorizzeranno le parole chiave di proprio interesse con i tag bold, italics e si potranno inserire outbound links al proprio sito.
-proseguendo nella pagina, possiamo aggiungere dei link e una breve descrizione per ognuno di essi. Un suggerimento può essere non limitarsi all’inserimento del link al proprio sito, ma inserire i link anche alla propria fan page di Facebook e all’account su Twitter, oltre che altri link a pagine del proprio sito.
-infine, al termine del profilo personale, Google Buzz consente di rendere l’URl della propria pagina Buzz engine-friendly, ad esempio
http://www.google.com/profiles/username
invece di
http://www.google.com/profiles/11246848096094398758
chiaro qual’è la scelta migliore no?
-salviamo le modifiche e torniamo nella home page di Buzz, che sarà raggiungibile da un link come questo:
https://mail.google.com/mail/?tab=Fm#buzz
Come ottimizzare i Buzz per Google
A questo punto potremo pubblicare i nostri buzz, facendo attenzione a principi base della SEO come: mettere le parole chiave all’inizio del testo, alla fine, in una certa percentuale e vicine se composte di più parole.
Insomma, rispettare i principi della prossimità, prominenza e densità delle parole chiave. Non per niente sotto il buzz è indicato “pubblica sul web”, e si sa quali sono le regole che vigono su google
Ci sono alcuni indizi che fanno ritenere che su Buzz vigano le regole SEO di Google: basta cercare nella casella “ricerca buzz” per capire come i risultati che escono contengono la parola chiave digitata:
-nel buzz
-nel tweet (la ricerca riporta anche i tweet, a conferma che le regole di ottimizzazione che valgono per Google psossono essere applicata a Twitter)
-nello stesso username dell’utente twitter/buzz.
Come ottimizzare la sezione “Impostazioni” di Google Buzz
La sezione “Impostazioni” del tuo account Gmail contiene alcune importanti sezioni per facilitare l’ottimizzazione della SEO, il posizionamento delle tue parole chiave e la diffusione virale dei tuoi messaggi.
Partiamo dalla sezione
Impostazioni/Generali:
Un primo consiglio può essere impostare un messaggio predefinito alla firma in calce e al risponditoree automatico contenente il link al proprio sito, per incrementarne la diffusione;
In secondo luogo, la sezione Impostazioni dà la possibilità di mostratre la snippet, ovvero la description, del messaggio: come nella ricerca su Google, verranno estrapolate dal vostro buzz (e username) le parole chiave che corrispondono alla ricerca effettuata da un utente nella casella “ricerca buzz”.
Impostazioni/Account e importazione
In questa sezione puoi importare da Yahoo!, Hotmail, AOL oppure da altri account POP3 o di un altro fornitore di servizi webmail (non da gmail) i contatti che già possiedi, per informali della tua presenza in Buzz, e proporgli di seguirti;
Impostazioni/Etichette
Serve per impostare etichette (tags?) alle conversazioni.
Manca una sezione fondamentale: Labs. Ma di questa parliamo nella parte che segue.
Marketing Virale su Google Buzz: come collegare Buzz, Facebook, Twitter
Buzz si integra perfettamente con Twitter e Facebook, da cui -come vediamo- trae le maggiori “ispirazioni”
. L’integrazione con la piattaforma di social network e microblogging è garantita da:
1.la possibilità di pubblicare su Facebook e Twitter tramite dei riquadri ad hoc. Per questo vi rimando alla guida di Geekissimo via Mashable.
2. la possibilità di condividere i propri aggiornamenti su Buzz ad esempio con Twitter, flickr, tramite il link “siti collegati” che si trova accanto all’account sopra al casella dove si digita il buzz. In questo modo un tweet verrà a sua volta aggiornato come buzz .
Come scrivere dei buzz virali e che piacciano a Google
La procedura per pubblicare un buzz è analoga a quella presente nella bacheca di Facebook: si possono aggiungere link, allegare foto da flickr.
Analogamente a Twitter, Buzz funziona con un sistema di follower (persone che ti seguono, nella cui bacheca compaiono i tuoi buzz) e following (Buzz parla genericamente di persone che segui). Più sono i follower, più al tuo messaggio può essere garantita una diffusione virale.
Un modo iniziale di accrescere il numero dei tuoi follower è importali da altri tuoi contatti mail o aggiungerli tramite una ricerca per parole chiave nella casella ricerca buzz.
Termino qui questa trattazione “sperimentale” di Google Buzz, augurandomi che serva a iniziare un dibattito sui metodi per una rigorosa ottimizzazione sui social media.
Sicuramente ci saranno altre tecniche che potremo scoprire con l’uso di Buzz. Se ne conoscete già, integratele nei commenti di questo post, o parliamone su Twitter
Alla prossima, Emanuele
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