L’aggiornamento dell’algoritmo Google Penguin

A poca distanza dall’ultima update di Panda, Google torna con uno dei suoi aggionamenti che sembrano essere tutt’altro che a rischio scomparsa, a differenza dei nomi di animali in via d’estinzione con cui vengono nominati.

Tanto si è scritto e si continua a scrivere su questo aggiornamento, quindi io vi rimando alle pubblicazioni in lingua inglese, ovviamente a quel (poco) che Google ci dà l’onore di sapere, e a qualche accurata risorsa in italiano come:

http://seonest.blogspot.it/2012/05/google-penguin-cosa-e-e-chi-penalizza.html

http://www.webhouseit.com/2012/05/google-penguin-solo-i-link-naturali-ci-salveranno-dai-pinguini/

Detto questo, passano gli anni per l’algoritmo ma l’impressione è che il lupo perda il pelo ma non il vizio (tanto per rimanere in ambito animale), ovvero:

  • l’obiettivo primario di Google è fornire un buon servizio al cliente, ovvero all’utente che usa il motore. Se tu lo aiuti a farlo ti premia, altrimenti ti penalizza o ti esclude. E’ evidente quindi che contenuti scarsi, duplicati…nulla aggiungono alla rete nè all’utente finale, quindi vade retro (a livello di ranking)
  • oltre alla qualità, ancora spazio alla naturalità, o spontaneità, nella crescita della popolarità del sito. Ovvero: no a troppi link con anchor text coincidente con la keyword da posizionare, o con crescite unusual, anomale, troppo veloci ( rispetto a cosa poi? alla media propria? della serp in esame?)

Insomma, se ne dicono e diranno tante, ma da quel che vedo novità rilevanti non ce ne sono, se non di mentalità da parte dei seo, ovvero:

  • bisognerà forse abbandonare l’illusione di voler trovare dei pattern come panacea del posizionamento (si veda webhouseit a proposito)
  • sempre i più, il lavoro del seo sarà un lavoro di PR online, come suggerito qui.

In conclusione: gli aggiornamenti di Google, tra cui questo Penguin, aggiornano più l’algoritmo o chi tenta di influenzarlo?

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