Una strategia SEO di posizionamento su Twitter

Nei post precedenti, ho proposto un approccio rigoroso al tema dell’ottimizzazione dei social media proponendo delle tecniche per il posizionamento su Facebook e il posizionamento su Twitter.

In questo post provo un’introduzione, un abbozzo, a una strategia completa di posizionamento sulla piattaforma di microblogging, seguendo i processi principali che contraddistinguono un modello di SEO sui motori di ricerca.

1. Analisi di mercato

All’inizio di un processo di ottimizzazione di un sito nei motori di ricerca sta un’analisi di mercato finalizzata a capire le parole chiave su cui basare una strategia di posizionamento.

Le parole chiave vengono individuate nella nicchia dell’argomento trattato dal sito da ottimizzare e vengono scelte sulla base di un criterio che concilia popolarità e competitività della parola nelle SERP.

Possiamo applicare un processo analogo come punto di partenza di una strategia di posizionamento su Twitter seguendo questi semplici passi:

  • scegliamo le parole chiave per cui si desidera posizionarsi;
  • passiamo a valutarne la popolarità all’interno di twitter con uno strumento gratuito online come hashtags.org: inserendo nella casella di ricerca la parole chiave di cui vogliamo valutare, nella forma di un hashtag (cioè con il simbolo diesis davanti, ad esempio: #viaggi), questo motore di ricerca di hashtags restituirà i trend di utilizzo della parola e nella parte sottostante le ricorrenze  degli utenti che hanno usato quel hashtag all’interno dei tweet. In questo modo potremo già renderci conto della popolarità di utilizzo di una parola.

2.Analisi dei fattori on page

In una strategia SEO, i fattori on page rilevanti per il posizionamento riguardano i contenuti, oltre al dominio e al hosting scelto.

Ottimizzare i contenuti e il nome della pagina su Twitter richiede delle tecniche analoghe a quelle della Article SEO. Di queste tecniche abbiamo già parlato nella guida al posizionamento su Twitter.

Qui voglio aggiungere un aspetto più tecnico e molto interessante messo in luce da Giorgio Taverniti nel suo e-book Guida pratica di Twitter, di cui consiglio la lettura. Giorgio puntualizza come

L’unica parte ottimizzata della pagina di twitter è il Title, che ha questa struttura:
<title>Twitter / Name: prime chiavi del Tweet</title>

Ne consegue che all’interno del title :

  • andranno inserite delle parole chiavi;
  • le parole chiavi andranno poste vicino all’apertura del title, seguendo il principio della prominenza delle parole chiave. Ovviamente un title corto valorizzerà le parole chiave in apertura, ma questo è più una necessità che una virtù, dato il limite dei 140 caratteri!

3. Analisi dei fattori off page

Una volta ottimizzata la pagina in relazione alle parole chiave scelte, non resta che cercare di costruire la link popularity, uno dei fattori off page che concorrono a determinare l’ottimizzazione di un sito.

Analogamente a quanto avviene nella SEO su Google, la popolarità di una pagina Twitter potrebbe influire sul suo posizionamento nella SERP di Google.

Accrescere la propria popolarità su Twitter riguarda una somma di fattori come numero e popolarità dei follower e la quantità e frequenza degli aggiornamenti. In questo post voglio approfondire solo un aspetto basilare che esprime il grado di popolarità e interazione all’interno della comunità di Twitter: il ReTweet, identificato dal comando RT.

Un consiglio stategico per favorire la diffusione dei propri tweet, oltre che scrivere contenuti di qualità ed interagire, viene ancora dalla guida pratica a Twitter di GT, che suggerisce di non spingersi fino al limite dei 140 caratteri nella stesura di un contenuto, in modo da facilitare un’eventuale RT:

Il numero esatto dei caratteri da usare si calcola con una semplice
operazione matematica: 140 – 4 – il numero di lettere del proprio
Username.

Ecco quindi un’introduzione a una possibile strategia di posizionamento su Twitter. Sicuramente ci sono altre puntualizzazioni, tecniche e precisazioni da fare, ma il mio obiettivo in questo post è cercare di mostrare la possibilità di un approccio rigoroso a una campagna SEO sul re dei microblog.

Nei prossimi tempi cercherò di approfondire i tre step trattati, nel frattempo resto in attesa di vostri consigli e suggerimenti.

Alla prossima e buoni tweet!

Emanuele

PS: seguimi su twitter ;-)

Vedi anche:

  1. Guida al posizionamento su Twitter
  2. Strategia seo per ottimizzazione su Google e posizionamento di parole chiave_Analisi di mercato
  3. Twitter marketing: i 3 strumenti Hootsuite, CoTweet, EasyTweets
  4. Introduzione a Twitter (in più di 140 caratteri)
  5. Twitter: 3 strumenti per monitorare i tweet che parlano di voi

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2 Responses to “Una strategia SEO di posizionamento su Twitter”

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